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Villa Basilica nel Basso Medioevo

PDF Invia per E-mail Stampa Scritto da Redazione Comune di Villa Basilica   
Giovedì 10 Marzo 2011 11:59

Documentata con il termine "Villa" tra VIII e IX secolo e come "Villa Basirica" o "Villa Basilica" dal X in poi, fu un importante centro produttivo grazie all'abbondanza di numerosi corsi d'acqua e delle fitte boscaglie che hanno permesso lo sfruttamento intensivo dei prodotti naturali; protagonista assoluta delle attività dei piccoli e numerosi opifici che nel corso dei secoli si sono dedicati alla lavorazione dei vari prodotti, fu la Pescia Minore, un piccolo torrente d'acqua che attraversa la vallata villese.

 

Nell'organizzazione amministrativa dell'antico stato lucchese Villa Basilica fu capoluogo di una vasta circoscrizione, o Vicaria, detta "della Pieve di Villa e di Valle Ariana", unita alla Vicaria della Val di Lima o a quella di Montecarlo.

 

Dopo l'anno 1000 la nostra valle fu attraversata da un grande risveglio religioso, intellettuale ed economico. La nascita della piccola borghesia, che trovando lavoro risparmia, commercia, capitalizza, porta benessere e ricchezza nella valle. L'amore per il bello e per l'arte, il sentimento religioso fecero in modo che venisse eretta la grandiosa Pieve di Villa Basilica, dedicata a S. Maria Assunta, in stile romanico-lucchese.

Importante monumento situato all'interno della cinta muraria medievale. Costruita intorno all'anno 1050 da artisti lombardi specializzati "i magistri commacini", su una chiesa pre-romanica, della quale ci rimane la cripta al di sotto del presbiterio, databile al VI secolo, la chiesa è un magnifico esempio di architettura già detto. Da non dimenticare sicuramente sono i resti dell'ambone romanico conservati all'interno della chiesa, che rappresentano un esempio di notevole bellezza di "arte sacra". Le maestranze commacine - così chiamate perché lavoravano con marchingegni - erano famiglie fra loro imparentate composte da ingegneri, architetti, scalpellini, muratori etc. etc. che provenivano dall' Italia Settentrionale. L'edificio è costruito interamente in pietra serena, presumibilmente estratta in loc. "Cave". Tale convinzione è supportata dai seguenti motivi: il sasso di cave - un enorme macigno - è dello stesso tipo di pietra della chiesa; presenta una parete liscia con alcuni intagli come se fosse stato tagliato dall'uomo; resti di scaglie di pietra segno evidente che in questa cava veniva effettuata una prima lavorazione; la posizione della cava sopra Barbagliana e quindi di facile trasporto in discesa lungo il solco del Rio.

 

Sin dall'XI secolo la dinastia Carolingia deteneva una sorta di potere giuridico esercitato all'interno della Valdinievole; non è ben noto a quale zona precisa si estendesse, ma sappiamo con sicurezza che includeva Villa Basilica. Nel 1104 Ugo III e suo fratello cedettero tutti i diritti pubblici tranne "l'alta giustizia" che era ancora considerato un "pubblico potere" destinato al Marchese.

 

Il 24 agosto 1121 all'interno della chiesa battesimale di Villa Basilica venne conferito un privilegio: il " feudo imperiale". Tale privilegio, conferito a Villa Basilica ed ai popoli ad essa attinenti, fu confermato dall'imperatore Federigo I, con diploma, a Parma il 22 marzo 1164.

 

Il paese ed i suoi territori sono sempre stati oggetto di dispute tra i vari Imperatori ed i Vescovi, che per più di un secolo si contesero il potere sui territori della circoscrizione. Lo stesso Imperatore, allora Federico Barbarossa, nel 1185, particolarmente irritato nei confronti del Vescovo, restaurò il potere dei nobili rurali e gli tolse il territorio di Villa Basilica che possedeva dal 1164.

 

Verso la fine del 1200 fu signore del luogo un certo Guido di Villa che ebbe in custodia e difesa tutta la catena centrale degli Appennini, costruendo a tale scopo diverse fortificazioni tra cui anche la fortezza della "Rocca di Villa", con le sue mura castellane di cinta.

 

La Rocca, con le sue mura possenti, ha protetto il paese dagli attacchi nemici per secoli. Essa era formata da una struttura centrale di forma romboidale e da due torrette che venivano utilizzate per l'avvistamento degli eserciti nemici.

 

Chiaramente l'aspetto attuale non è quello originario, che è stato modificato nel corso dei secoli a causa delle vicende belliche che lo hanno interessato.

 

Originariamente dalla Rocca partivano due lunghe mura che andavano a proteggere la parte più antica del paese.

 

Tutti quegli edifici che stavano al di là delle mura castellane sono stati costruiti tra il 1600 ed il 1700 (via di "Traccolle", via della Tribuna e la restante via S.Franchi).

 

E' possibile ipotizzare che proprio a questo periodo (1200) risalgano anche la costruzione della fortificazione del Monte Battifolle e l'edificazione delle altre rocche dislocate nel territorio, tra le cui quella di S. Quirico, Pontito, Colognora e Stiappa.

 

E' da supporre che già agli inizi del 1200 Villa Basilica avesse già goduto saltuariamente delle libertà comunali, delle quali si faceva già riferimento nel documento, datato 1104, in cui i conti Ugolino e Lottieri, figli del grande Uguccione di Borgonuovo, disponevano di beni nel territorio.

 

Da un documento di Federico II risulta che nel 1226 Villa Basilica era capoluogo della Valleriana; quando, nel 1237 l'Imperatore, in seguito alla vittoria di Cortenuova , riportò i liberi comuni all'obbedienza dell'Impero, Villa Basilica fu posta sotto il castellano imperiale di S.Miniato.

 

Nel 1258 "gli uomini di Villa Basilica" giurarono fedeltà al Comune di Lucca.

 

Verso la fine del secolo fu costruito a Villa Basilica, su di una preesistente torre campanaria, il campanile alto circa 33 metri. Nel contempo è stato costruito il forte di Collodi.

 

Nel 1345 era Podestà di Villa un certo Cinello da Collodi che tentò di cedere il castello di Collodi ai Guelfi di Firenze. A causa di questo fu in Lucca condannato a morire trascinato a coda di cavallo.

 

In questo periodo anche la Lucchesia rimase colpita dal flagello della peste " la morte nera " così chiamata perché si manifestava con la comparsa di grosse macchie nerastre su alcune parti del corpo. Essa fu portata in Europa dai marinai che commerciavano con i paesi orientali. La diffusione della peste era anche favorita dalle precarie condizioni ambientali e igienico-sanitarie: la maggior parte della popolazione viveva in abitazioni malsane, non aveva l'abitudine di lavarsi, ignorava le norme più elementari dell'igiene personale. I medici del Medioevo avevano modeste conoscenze scientifiche e pochi mezzi a disposizione per curare i malati. Molte persone persero la vita a causa di questa epidemia e nel 1359 il governo di Lucca vietò di suonare le campane a morte durante le manifestazioni funebri per impedire l'agglomerarsi della gente ed evitare quindi il diffondersi del contagio. Altri provvedimenti cautelativi: periodo di isolamento per i viaggiatori; le porte delle città erano state chiuse agli stranieri; vennero accesi dei grandi fuochi con erbe aromatiche che - secondo la credenza popolare - avrebbero dovuto disinfettare l'aria. Nella speranza di porre fine alla tragedia si organizzavano continuamente solenni processioni religiose. Si calcola che negli anni 1348-1351 in Europa, a causa della peste nera, morirono quasi 30 milioni di persone, circa 1/3 dell'intera popolazione.

 

Nel 1370 Villa Basilica strinse un'alleanza con i Forteguerra, una potente famiglia lucchese originaria di Villa Basilica. Insieme dichiararono guerra alla famiglia Guinigi di Lucca, i nuovi Signori della città.

 

Ma i Guinigi, con un esercito formato da 1800 cavalieri, inviato loro da Filippo Maria Visconti signore di Milano, scesero dal vicino paese di Matraia, incontrarono l'esercito villese al di sopra della Rocca e lo sconfissero in loc. chiamata "L a Rotta" in seguito ad una cruenta battaglia . L'esercito villlese fu decimato, il paese di Barbagliana interamente spazzato via. I Guinigi occuparono e saccheggiarono la Rocca e l'intero castello, incendiarono gli archivi che custodivano gli antichi documenti di Villa e uccisero la maggior parte degli abitanti causando grande desolazione e ruina.

 

Nel 1422 nacque a Pontoro di Villa Basilica il celebre Cardinale Iacopo Ammannati, Segretario di Papa Pio II e successivamente di Papa Paolo II e Papa Sisto IV. Ha scritto una continuazione in sette libri "del Commentarii" di Pio II. E' sepolto a Lucca nella chiesa di S. Agostino.

 

Il 23 novembre 1429 Villa Basilica fu nuovamente assalita. Questa volta dall'esercito di Niccolò Fortebraccio, un condottiero al servizio di Firenze. Dopo aspra battaglia saccheggiò il paese e imprigionò gli abitanti a causa della loro ostinazione. Successivamente l'Imperatore Sigismondo, amico dei Visconti, riconquistò Villa Basilica tuttavia i Fiorentini, alla metà di agosto 1432 accanitamente la ripresero e Villa Basilica restò incendiata e rovinata. Nel 1437 la Valle Ariana fu riconquistata dal conte Francesco Sforza alla Repubblica di Lucca che i Fiorentini rilasciarono stabilmente con il trattato di pace del 1441.

 

In data 26 marzo 1442 alla Vicaria di Villa Basilica vennero assegnati: Collodi, Boveglio, Pariana, Colognora, Aramo, Fibbialla, Medicina, Pontito, Stiappa, Castello e Rocca di S. Quirico, Sorana, Lignano, Castelvecchio, Veneri, S. Pietro in Campo, Montecarlo, e successivamente S. Gennaro, Petrognano, Tofori, S. Martino in Colle, Gragnano. Nel 1446 a Villa Basilica funzionavano due spedali, il che dimostra l'importanza assunta in quel tempo.

 

La carta compare in Italia grazie ai Crociati di cui appresero la tecnica della lavorazione durante i loro viaggi in Oriente e in Palestina. L'attività cartaria a Villa Basilica era già presente nel 1344: il Libro delle Gabelle segnala alcuni trasporti di carta verso Pescia. Nel 1462 Bartolomeo Giuliano aveva fondato una fabbricava di carta che commerciava sotto l'insegna della croce L.U.C.A..

 

Poco tempo dopo Colognora fu interessata da una immigrazione di famiglie provenienti da Voltri chiamate in qualità di maestranze cartarie e quivi si stabilirono. Tale industria in quella città del genovese era già in attività. Verso la fine del 1400 nasce la stampa e la carta diviene il supporto ideale per la diffusione del sapere. Grande importanza avrà questo fatto per l'intera economia di questo territorio che andremo ad analizzare nel prossimo episodio.

 

La terra di Villa Basilica era abitata inoltre da molti armaioli, specialmente fabbricanti di spade. Risulta pure che Cosimo dei Medici, intendendo acquistare delle spade preziose, inviò a Villa il celebre segretario Pulci che ne compro anche per sé dal fabbricante Biscottino (1467).

 

Altri spadai di fama furono i Nacchi, Giovanni Angelo e Antonio Genovese. Successivamente la Repubblica Lucchese fu costretta a prendere provvedimenti contro le falsificazioni operate da Bergamaschi e Lombardi che venuti nello stato lucchese per apprendere l'arte e dare maggior credito alle loro spade, incidevano sulle medesime i nomi dei maestri di Villa Basilica. Talmente diffusa era in quel periodo la lavorazione del ferro che per alimentare le fucine con il carbone venivano distrutti interi castagneti, fonte di cibo per gran parte della popolazione. Con un decreto il governo di Lucca fece ridurre questa attività che poi andrà in decadenza nel secolo successivo con l'avvento della polvere da sparo. Si arriva così all'anno 1492 "scoperta dell'America" da parte di Cristoforo Colombo che determina la fine del " Basso Medioevo".